La Polizia della Laguna. No, non è un corpo speciale di polizia, ma professionisti della sicurezza che hanno calibrato i propri standard operativi alla peculiarità della realtà lagunare.
È una realtà unica ed atipica quella di Venezia, con tutte le difficoltà che ne derivano. Difficoltà generate dalla peculiare struttura logistica e dalla proiezione internazionale di una città sede di convention, conferenze e visite di personalità di spicco internazionale.
In questo contesto, i normali servizi di prevenzione generale e di soccorso pubblico svolti dagli operatori di Polizia sono stati rimodulati attraverso moduli operativi in grado di soddisfare le poliedriche esigenze di Venezia.
Tutto questo si è tradotto nella progressiva specializzazione degli operatori lagunari, i quali hanno affinato le proprie capacità operative assumendo quasi i connotati di corpi speciali e, nel contempo, garantendo la sinergia necessaria per un lavoro da team.
Tra gli specialisti in forza presso la Questura di Venezia vi è il Nucleo Sommozzatori della Polizia di Stato. È un “gost’s team”, un nucleo fantasma.
“Caelum nostrum incipit ubi vestrum desinit” (“Il nostro cielo inizia ove il vostro finisce”): questo è il loro motto.
Sono i professionisti delle profondità acquee, che garantiscono il controllo e il monitoraggio del mondo sommerso e imperscrutabile della laguna.
Accanto all’attività di polizia giudiziaria,  volta alla ricerca e recupero di corpi di reato, sostanze stupefacenti e persone scomparse, il Nucleo Sommozzatori della Questura di Venezia, che interviene su tutto il Triveneto, si occupa di soccorso pubblico per emergenze nautiche; di prevenzione e sicurezza subacquea relativa ad obiettivi sensibili; di ricognizione, individuazione e messa in sicurezza di ordigni esplosivi e residui bellici sommersi; di prospezioni subacquee volte alla localizzazione e rilevamento di siti archeologici e di materiale di interesse storico; di ricerche scientifiche e monitoraggi ambientali; di assistenza a manifestazioni sportive attinenti la nautica e la subacquea.
Particolare rilievo assume l’attività del Nucleo Sommozzatori in occasione dei grandi eventi di ordine pubblico. Si pensi alle numerose visite di personalità di rilievo internazionale a Venezia. Si tratta spesso di capi di stato, di ministri o, comunque, di nomi legati al mondo della politica o dell’imprenditoria, e, come tali, spesso potenziali obiettivi di formazioni terroristiche o eversive.
In queste occasioni il Nucleo Sommozzatori, attraverso una capillare attività di bonifica antisabotaggio degli itinerari programmati e degli eventuali obiettivi sensibili, garantisce non solo l’incolumità individuale della personalità, ma anche il bene dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Il Nucleo Sommozzatori si avvale di sofisticata strumentazione tecnologica, l’A.S.A.S. – Attrezzatura Subacquea Assistita dalla Superficie, che consente immersioni in condizioni ambientali ostili, in acque inquinate, contaminate e particolarmente fredde, per periodi di permanenza in ambiente liquido anche prolungati e a quote sempre più profonde, garantendo il contatto audio video con la superficie attraverso il collegamento ad un monitor esterno e a sofisticati sensori.
L’A.S.A.S. è utilizzata in combinazione con respiratori a circuito chiuso o semichiuso, come l’A.R.O. – mod. Caimano MK2 della OMG, che in ambito militare utilizza solo ossigeno, o come il Drager, alimentato a Nitrox ed Ossigeno. Si tratta di autorespiratori che consentono immersioni di ricerca e bonifica a quote rilevanti, attraverso attrezzature amagnetiche e silenziose.
La strumentazione ordinaria si compone, poi, di mute e GAV in kevlar, che tutelano gli operatori da possibili tagli o abrasioni, nonché dall’inquinamento delle acque.
In aggiunta alla strumentazione basica, il Nucleo Sommozzatori di Venezia si avvale di sofisticate attrezzature di ausilio nella ricerca subacquea: metal detector, utilizzati per ricerche di armi ed attività di polizia giudiziaria;  robot subacquei filoguidati, come l’Hy-Ball uno dei ROV in dotazione; il side scan sonar utilizzato per le ricerche a scansione laterale e lo scanning sonar per le ricerche a scansione circolare; trascinatori subacquei di ultima generazione, come il Submerge UV 18; attrezzatura foto-video e computer subacquei.
Per quanto concerne l’armamento, i Sommozzatori sono muniti, oltre che della classica arma d’ordinanza, la Beretta 92 FS, anche dell’efficace Glock mod. 17 cal. 9x19 e della pistola mitragliatrice MP5 dotata di puntatore olografico.
Il materiale sin qui citato necessita di corsi di abilitazione che richiedono un’elevata capacità tecnico - operativa. L’abilitazione all’utilizzo del Glock, a esempio,  impone il superamento di varie prove, tra cui quella consistente nel colpire, partendo con l’arma in fondina, quattro bersagli ad una determinata distanza, per due volte, effettuando il cambio di caricatore, in un tempo massimo di otto secondi. Analoga prova impone l’abilitazione all’utilizzo dell’MP5, con la differenza consistente nel notevole aumento delle distanze di fuoco.
Il Nucleo Sommozzatori si compone, dunque, di personale altamente qualificato. Uno dei requisiti minimi per accedere al Nucleo Sommozzatori è il brevetto Sub del COM.SUB.IN di La Spezia, brevetto che prevede la capacità di operare a profondità di 12 metri con l’utilizzo dell’ARO, a 54 metri con il Nitrox ed a 60 metri con l’ARA. Gli altri titoli necessari alla qualificazione dei Sommozzatori sono il brevetto di tecnico di manovra di impianto iperbarico, il superamento del corso di perfezionamento in fotografie subacquee, la patente di comandante costiero, il superamento del corso in tecniche investigative e del corso per manovratore di corda. Quest’ultimo corso implica un iter addestrativi difficoltosi, in cui l’operatore simula manovre di corda utilizzando mascherine appositamente annerite per far abituare il sub alla quasi totale mancanza di visibilità nelle aree operative.
L’operatività dei Sommozzatori e la rapidità dei loro interventi è garantita attraverso l’ausilio di un potente mezzo nautico, il nuovo battello polifunzionale Stilmar 680. Si tratta di un natante costruito in funzione degli operatori subacquei, con caratteristiche tecniche, motorizzazioni, soluzioni ergonomiche e dotazioni di bordo pensate e realizzate per un impiego specialistico.
Esiste un altro settore di specialisti, incardinato sempre nell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Venezia, deputato al controllo ed alla vigilanza della realtà lagunare: la Squadra Nautica.
In altri contesti territoriali, la Squadra Nautica agisce lungo i litorali marittimi, fluviali o lacustri. Venezia è unica anche in questo. Qui la Squadra Nautica è deputata al controllo ed alla vigilanza della laguna e, segnatamente, delle aree sensibili all’interno della stessa.
Le arterie di Venezia sono i canali, ed è qui che si concentra il “traffico urbano” di imbarcazioni e natanti.
La Squadra Nautica, pertanto, oltre ai servizi di vigilanza per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, si occupa di contrasto delle infrazioni commesse nella circolazione lagunare, il noto contrasto al moto ondoso.
La Squadra Nautica è inoltre dotata di mezzi nautici innovativi, efficienti e versatili: le moto d’acqua.
La duttilità di impiego e la rapida maneggiabilità di questi mezzi consente movimenti rapidi e solerti che assicurano la dinamicità degli interventi tra gli stretti rii di Venezia ed i bassi fondali della Laguna.
Le moto d’acqua lagunari sono impiegate per operazioni di pattugliamento, per servizi di contrasto alla criminalità diffusa, nel contesto di dispositivi volti alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, oltre che per operazioni di soccorso.
L’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Venezia ha, inoltre, individuato un originale dispositivo di impiego delle moto d’acqua, che riesce a coniugare la versatilità dei mezzi con le esigenze di rapidità connesse alle operazioni di bonifica antisabotaggio.
A tal fine è stato coniato un modulo di impiego delle moto d’acqua che consenta la sinergia tra la Squadra Nautica ed il Nucleo Sommozzatori della Polizia di Stato. Tale modulo sperimentale consente al Nucleo Sommozzatori di procedere all’effettuazione di bonifiche antisabotaggio lungo percorsi anche estesi, nonché nei diversi siti nevralgici della città, soprattutto in occasione delle visite di personalità o di servizi di ordine pubblico di rilevanza strategica.
La Polizia della Laguna consta, poi, di un ulteriore team di specialisti, che riflette in toto la peculiarità della realtà veneziana: le Volanti Lagunari.
Le Volanti Lagunari garantiscono l’attività di prevenzione generale e soccorso pubblico nel territorio lagunare.
L’attività di prevenzione generale è attuata mediante il controllo ed il monitoraggio del territorio lagunare, attraverso un’attività preventiva con evidente efficacia deterrente.
Gli operatori della Volante Lagunare non sono semplici agenti o ufficiali di polizia, ma specialisti che hanno conseguito la qualifica di comandante costiero o di motorista, in possesso di brevetto BLS-D.
In siffatto modo viene assicurata anche l’attività di soccorso pubblico, atteso che la Volante Lagunare è dotata di sistema defribillatore automatico utilizzabile per il primo soccorso cardio-rianimatorio Basic Life Support – Defibrillation.
Polizia della Laguna: Nucleo Sommozzatori, Squadra nautica, specialisti delle Volanti Lagunari. Teams di specialisti, in grado di operare nel proprio settore specifico e di garantire all’occorrenza la propulsione sinergica di un’unica squadra.
Un modello esemplare, da imitare.

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